L’ANNO SENZA INVERNO

L’autunno del 2011 si appresta a passare alla storia della meteo umbra come uno dei più siccitosi di ogni tempo.
Inizia ora l’inverno; anche a scopo scaramantico, vediamo di ripassare gli annali, alla ricerca di stagioni ugualmente asciutte e monotone,  sulle quali apporre il timbro “mai più”.

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Novembre del 2011 il secondo più secco dal 1910

Il mese di Novembre 2011 si è chiuso facendo registrare, nella nostra città, un dato pluviometrico ufficiale bassissimo: solo 5,4 i millimetri caduti. Ma… è successo altre volte? E che auspici possiamo trarne per il futuro?

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L’autunno che mise la polvere tra i denti: la siccità del 1985

E’ stato rievocato più volte , ultimamente. Chi ha avuto la sfortuna di averlo vissuto, e soprattutto è purtroppo abbastanza vecchio da ricordarlo bene, ci ripensa malvolentieri. Stiamo parlando dell’inizio autunno peggiore (climaticamente parlando) delle nostre vite di meteofili stagionati.
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Primi 5 mesi del 2011: in Valle Umbra i più asciutti dal 1943. Probabile siccità estiva

I primi 5 mesi del 2011 si avviano alla conclusione, senza che possano individuarsi, all’orizzonte, possibilità di precipitazioni di una certa consistenza. Dai dati delle nostre stazioni amatoriali, il mese di Maggio dovrebbe concludersi con un ben magro bottino, inferiore ai 25 mm. complessivi.

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La neve del 29 dicembre 1996 a Foligno

Quello che vi proponiamo in questo articolo non è un racconto della storica irruzione fredda tra Natale e Capodanno del 1996, quanto un’immagine della spettacolare nevicata che interessò Foligno e tutta l’Umbria il 29 dicembre di quell’anno.

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La nevicata del 12 marzo 1956

Parlando delle caratteristiche del mese di marzo nella nostra Umbria, ne abbiamo già sottolineato l’imprevedibilità, ed i rischi di ritorni improvvisi di freddo.
Ci sono stati alcuni casi, nella storia, in cui, più che pazzerello, Marzo è stato proprio carogna.
I folignati che hanno vissuto uno di quei casi non se lo dimenticheranno tanto facilmente.

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Escursioni termiche giornaliere

Come tutte le pianure del mondo, anche la Valle Umbra, in virtù del fenomeno dell’inversione termica, presenta elevate escursioni termiche giornaliere.

In base ai dati della stazione regionale di Maceratola (periodo 1993-2010) il record appartiene alla giornata del 20 luglio 2006, con ben 23,5°C di differenza fra temperatura minima e temperatura massima.

Per il mese di febbraio, il record appartiene alla giornata del 20/2/2003, con 22,2°C di differenza, seguito dal 20/2/2008, con 21,3°C.

I 18-19 gradi di escursione, registrati negli ultimi giorni nelle nostre stazioni, sono quindi ancora un pò lontani da questi estremi.

Il temporale nevoso del 3 marzo 1984

E’ un sabato sera, quello del 2 marzo del 1984. Una cantina semibuia, la luce fioca di una lampadina.

Due diciassettenni intimisti e brufolosi sbirciano vecchie cartine topografiche, progettano un’escursione per il giorno dopo, sulle montagne di casa loro. Un modesto Appennino di boschi, prati, vecchi paesi. Una lunga passeggiata fino ad una cima finora solo immaginata, quindici chilometri più su, a scoprire tutta la valle. E’ troppo presto per la patente, i motorini non ce la farebbero: si prenderà la bici, in 2 km si arriva all’imbocco del sentiero, poi nessun problema.

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L’estate del 1983 nei ricordi di un collettivo di ragazzi

Ci siamo già occupati, in un precedente articolo, della mitica estate del 1983, una delle più calde del secolo scorso. Vorremmo tornare sull’argomento, ma da un’ottica completamente diversa. Proveremo a riviverla incrociando le esperienze di un collettivo di ragazzi di allora, che vivevano le loro vacanze estive  in un classico campetto di periferia, a S. Eraclio di Foligno.

Sono ricordi che fanno parte dell’adolescenza di molti, ma ciò che contraddistingue questa esperienza è la meticolosità con cui uno di questi ragazzi ha registrato, in uno straordinario quaderno di appunti, oggi fortunatamente digitalizzato,  tutto ciò che giorno per giorno è accaduto durante l’esistenza del collettivo, fra il 1980 ed il 1985. Non solo risultati, azioni e marcatori di centinaia di partitelle di calcio, ma soprattutto le mille esperienze di vita, le modificazioni dello spazio urbano,  ed infine, non da ultime, le vicende del tempo meteorologico.

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La rovente estate del 1983

Luglio 1983. Alice canta “Il vento caldo dell’estate”. Fra il 20 ed il 30 del mese l’Italia vive quella che è stata probabilmente la più tremenda ondata di calore della sua storia. Negli annali, rimane ancora imbattuto il record di Perdasdefogu, in Sardegna, dove il giorno 23 i termometri toccarono il traguardo dei 47 gradi all’ombra. In Valle Umbra e nella conca ternana le massime sfiorarono ogni giorno il muro dei 40 gradi, ed il 25 Foligno toccò una massima record,con uno spaventoso 40,2 giunto sulle ali di un furioso scirocco. E’ anche l’estate degli incendi: se ne vanno in fumo 212.678 ettari di territorio italiano, ed anche questo è un record assoluto, fortunatamente imbattuto.

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