Giunti al termine di questa lunga ed intensa fase fredda, tiriamo le somme e cerchiamo di capire cosa è successo. Quanta neve è caduta? Quanto ha fatto freddo? Perchè a Foligno città è nevicato molto meno che nelle altre zone dell’Umbria?
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Giunti al termine di questa lunga ed intensa fase fredda, tiriamo le somme e cerchiamo di capire cosa è successo. Quanta neve è caduta? Quanto ha fatto freddo? Perchè a Foligno città è nevicato molto meno che nelle altre zone dell’Umbria? E’ stata la giornata in cui i folignati si sono guardati intorno e si sono sentiti per la prima volta un pò meno paria, e un pò più privilegiati. Tali e tanti i disagi della neve in giro per l’Italia centrale, che i tranquilli 30 cm. della nostra montagna, per non parlare delle strade ormai pulite del centro, sanno ormai più di colpo di fortuna che di disdetta. Il mese di Novembre 2011 si è chiuso facendo registrare, nella nostra città, un dato pluviometrico ufficiale bassissimo: solo 5,4 i millimetri caduti. Ma… è successo altre volte? E che auspici possiamo trarne per il futuro? Diversi utenti del sito lo hanno notato: l’inversione termica registratasi negli ultimi giorni sul fondovalle, in particolare dalla stazione di Tenne, è davvero notevole. E’ dal 1999 che non si registrava una simile serie di gelate, in questo periodo dell’anno. Per chi, come i Folignati, vive in valle, l’inversione termica è una compagna abituale, e non solo in inverno. In particolari condizioni di umidità, l’effetto più macroscopico dell’inversione è la nebbia. Cerchiamo di approfondire l’analisi di questi due fenomeni così tipici della nostra terra. Le sorgenti appenniniche raggiungono sempre la loro portata minima in questo periodo dell’anno, fra ottobre e novembre. Anche quest’anno è così. Ma ci sarà la ripresa? I giorni compresi fra venerdì 7 e lunedì 10 ottobre passeranno alle cronache meteo come una parentesi d’inverno in mezzo ad una estate senza fine. Quando in Estate, durante i servizi televisivi sul “caldo record”, sentiamo parlare di indice di calore, a cosa si fa riferimento? L’indice di calore altro non è che la temperatura percepita dal nostro corpo, data dalla combinazione tra TEMPERATURA EFFETTIVA (gradi celsius) ed UMIDITA’. Le alte pressioni dominano il campo sull’Europa centrale e settentrionale. In particolare, dalla cellula che vedete stasera con i massimi a 1025 hpa sulla Polonia cola verso sud, come lungo il pendio di una montagna, un refolo di aria fredda e secca. Aria fredda e secca che discende dai valichi appenninici e schiaccia verso il basso le bolle d’aria calda sollevate dalla termoconvezione pomeridiana, disperdendole. Come da norma stagionale, a partire da oggi ed almeno per i prossimi 3-4 giorni registreremo una vivace instabilità pomeridiana. Verso l’ora di pranzo, vedremo librarsi nel cielo i classici nuvoloni di calore. Ci saranno rovesci, per lo più di breve durata, con beneficio notevole delle campagne e della natura in generale. |
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