Dicembre

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), nel nostro emisfero l’inverno meteo ha inizio il primo del mese. E’ un inverno che qui comincia alquanto in sordina. La prima parte del mese, ma spesso la maggior parte di esso, sembra più un prolungamento dell’autunno. Specialmente se a dominare sono ancora le correnti atlantiche, il clima si mantiene ancora accettabile, a tratti persino gradevole. Tutt’altra musica si sente se arrivano gli anticicloni (è questo, più di ogni altro, il mese delle nebbie in Valle Umbra) o le depressioni ionico-balcaniche.

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Novembre

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante/ di nere trame segnano il sereno. E’ l’estate, fredda, dei morti.

E’ ben triste il Novembre romagnolo e padano di Giovanni Pascoli.
Quello della Valle Umbra è fatto di ben altra pasta. Le piogge rendono i pascoli montani verdi come in maggio, gli orti sono tutti un rigoglio di finocchi, cavoli, insalate, ed anche di pomodori e peperoni tardivi. Sì, è vero: abbiamo le prime nebbie; da metà mese in avanti, anche le prime gelate e le prime nevicate sui monti. Ma non siamo in inverno: le massime sono quasi sempre oltre i 15 gradi, si esce di casa con un maglioncino, una giacca a vento leggera e via. Basti pensare che in questo mese buona parte della popolazione, fra cui moltissimi anziani, è impegnata in una delle più faticose attività all’aperto della vita contadina: la raccolta delle olive.

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Ottobre

“Non so se tutti hanno capito, Ottobre, la tua grande bellezza” canta Francesco Guccini, e noi folignati non possiamo che essere d’accordo. In Valle Umbra l’inverno se la prende molto comoda, ed anche il secondo mese dell’autunno promette dolcezza, giornate meravigliose, al più mitemente piovose, gravide di funghi, castagne ed altri frutti profumati. Dalle cantine provengono i mille aromi del mosto. Insomma, un altro mese ideale per venire a scoprire le meraviglie della nostra terra.

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Settembre

Settembre è sicuramente il mese più amato dai folignati. Non è un caso che vi si concentrino praticamente tutti i principali appuntamenti della vita cittadina: dalla Giostra della Quintana al festival Segni Barocchi, fino alla Fiera di San Manno.
Il primo mese dell’autunno (che per i meteorologi inizia il 1°C settembre) è in effetti, probabilmente, il più gradevole di tutto l’anno, almeno per la Valle Umbra (sull’Appennino è preferibile giugno).
Le temperature medie si aggirano infatti intorno ai 20-21 gradi: è questo esattamente il valore termico cui i nostri organismi, abituati al clima mediterraneo, associano la maggior sensazione di benessere. Per altri popoli si può spaziare fra i 14 ed i 25 gradi.

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Agosto

E’ il Gran Re del Solleone. Qui il nostro clima esprime tutta la sua profonda natura continentale. La distanza dal mare, la modesta altitudine, la latitudine già piuttosto meridionale, la posizione racchiusa in una conca fra i monti: tutti ingredienti di una miscela esplosiva! Foligno ha spesso fatto compagnia a Firenze ed a Terni nel registrare le più alte temperature estive del Belpaese, battendo con frequenza insospettabile tutte le maggiori città del Sud.
Le figure anticicloniche estive, sia africane che oceaniche, dominano la scena per quasi tutto il mese, lasciando il posto, solo verso la fine del mese, ad intrusioni perturbate dagli effetti spesso macroscopici.

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Luglio

Il mese più caldo e secco dell’anno. La temperatura media massima è vicina ai 32°C, la minima di circa 18. Chi può tenere le finestre aperte, specie in campagna, riesce a dormire. Gli altri se la passano maluccio. La lontananza dal mare e la posizione “acconcata” della nostra città ne fanno uno dei massimi templi del caldo in Italia Centrale. L’anticiclone delle Azzorre e quello africano si danno il cambio, senza lasciare molto spazio ad intrusioni perturbate. Difficile anche distinguere fra varie fasi all’interno del mese: si può però notare una maggiore frequenza delle precipitazioni nei giorni fra il 7 e l’11. Precipitazioni che sono spesso violente, a causa della grande energia immessa nel suolo e nel sistema atmosferico da un sole praticamente perpendicolare.

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Giugno

“Giugno che sei maturità dell’anno, di te ringrazio Dio…”

Questo verso di Francesco Guccini ben si presta a presentare il primo mese dell’Estate, che anche in Valle Umbra significa, ovviamente, giornate lunghe, messi d’oro, ciliege e belle serate. Un periodo dell’anno fra i più belli e gradevoli, in cui non esistono problemi per una eventuale visita.
Si tratta pur sempre, però, di un periodo di transizione. L’aria fredda del vortice polare non bussa quasi più alle nostre latitudini, è l’Anticiclone delle Azzorre è¨ sempre più presente in Italia. Tuttavia, è¨ sufficiente un refolo di aria più fresca, che si intrufoli dalla Valle del Rodano o dalla Porta della Bora, per causare condizioni d’instabilità piuttosto accentuate.

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Maggio

Mese splendido, dalla temperatura ideale; dalle notti di infinita poesia, in cui si vorrebbe che il tempo si fermasse per sempre.
Le temperature iniziano a crescere rapidamente, facendo diminuire il contrasto delle masse d’aria, europee e africane, di diverse caratteristiche e limitando così la formazione di perturbazioni. L’Anticiclone delle Azzorre inizia a fare la sua comparsa nell’area del Mediterraneo centro-occidentale. Nelle zone montane di tutta la penisola inizia il periodo degli acquazzoni pomeridiani; per l’Umbria è proprio questo il periodo a maggior rischio, che si protrae più o meno fino al 20 giugno, complici i rimasugli di aria fredda in quota. Infatti, il nostro emisfero ha appena iniziato a riscaldarsi.

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Aprile

Aprile canta lu cuccu: la matina pioe e la sera è sciucco

Aprile, n gocciu al dine

Se-ppioe li quattro aprilanti: quaranta dì dduranti

E infine, trionfalmente: Aprile: gni goccia n barile

I proverbi popolari colgono dunque l’essenza di questo mese: la sua piovosità , del resto accentuatasi nell’ultimo decennio rispetto ai dati del 1954-70. Aprile è, se possibile, ancor più vario, pazzo, imprevedibile e mutevole di Marzo. Chiamato da alcuni “il mese rubato dall’inverno alla primavera”, può regalare a volte sprazzi di vera estate, ma anche bruschi, improvvisi e drammatici ritorni di freddo; molto pericolosi per l’agricoltura. Non bisogna andare molto a ritroso nel tempo: nel 2003 la minima del giorno 8 è stata di 5,6°C. Allo stesso tempo, Aprile può regalarci massime notevoli, spesso oltre 25°C. Mai come in questo periodo occorre perciò informarsi preventivamente sulle previsioni, anche per adeguare il proprio abbigliamento.

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Marzo

Notoriamente, alle nostre latitudini, il mese più variabile ed imprevedibile dell’anno. Anche in Valle Umbra è capace di tutto: da radiose giornate anticicloniche con massime vicine ai 25°C fino a clamorose nevicate, passando per forti venti e pericolose gelate.
Tali contrasti sono creati dalle differenze di temperatura fra un Nord Europa ancora in pieno inverno ed il caldo che inizia a salire dalle latitudini subtropicali. Frequente il transito di fronti freddi, per cui può capitare di assistere al curioso spettacolo di temporali nevosi, in cui lampi e tuoni dal sapore estivo convivono con candidi fiocchi.

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